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Faraone Vecchio, il fortificato borgo del silenzio

FaraoneUn luogo che lentamente sta scomparendo, divorato dal tempo e dalla natura, quasi nascosto. E’ la meta giusta per chi vuole scoprire il fascino della “solitudine” e del silenzio.

Faraone è una frazione del comune di Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, nel cuore dell’omonima valle. Il nome risale al medioevo e pare che derivi dalla parola longobarda “fara” che significa accampamento. Il piccolo paese antico rimase disabitato dal 1965 a seguito di un forte terremoto avvenuto nel 1950. Era infatti il 5 settembre alle 4 circa del mattino, quando la terra tremò in maniera tale da provocare ingenti danni alle strutture. Questo, ha permesso la realizzazione di un nuovo centro a poca distanza da quello vecchio. La migrazione dell’ultimo abitante e l’ultimazione dei lavori della nuova frazione impiegò 15 anni.

Oggi il vecchio piccolo borgo appare come un vero e proprio paese fantasma. Sono rimaste ben conservate le due porte d’ingresso della cerchia muraria posta a difesa del borgo, dove un tempo si accedeva mediante ponte lavatoio, oggi sostituito da lembi di terra che sormonta il canale dove un tempo fluiva l’acqua del passato. Grazie al parroco dell’epoca Don Giovanni Reale, che pare avesse amici piuttosto benestanti, Faraone ebbe molti fondi per la ricostruzione.

L’arco posto come ingresso del paese ha un bel bassorilievo raffigurante una Madonna con Bambino alla quale San Giovannino porge il paese di Faraone, gesto per invocare protezione per i suoi abitanti. L’opera è di Ghino Sassetti, noto scultore del secolo scorso. Subito dopo l’entrata del paese si arriva su una piazzetta in cui si trova la Chiesa di Santa Maria delle Misericordie, risalente alla metà del quattrocento in cui fu costruita solo la parte muraria bassa. Il resto della struttura fu edificato negli anni successivi, mentre l’aspetto attuale è il frutto di restauri ottocenteschi.

Nel bel mezzo del paese, si trova il palazzo dei Baroni Farina, che insieme ai Ranalli (possiedono ancora gran parte dei territori di Faraone Nuovo) e ai Faragalli furono tra i più importanti proprietari terrieri della zona. Esso aveva ospitato un convento di suore e, al pian terreno, l’asilo; il soffitto del suo piano superiore ancor oggi mostra i decori dai colori armoniosi che lo adornavano. Gli altri edifici, dove un tempo erano situati anche un bar e l’ufficio postale, hanno oramai i segni visibili logorati dal tempo e soffocati dalla vegetazione.

Come arrivare a Faraone Vecchio da Roma, da Pescara, da Teramo

VIDEO DI ICARO DRONI SUL BORGO FANTASMA FARAONE

 

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