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Inchiesta di Repubblica: “Autostrade d’oro, miliardi di dividendi ai soci”. Strada dei Parchi, l’unica in controtendenza

In un’inchiesta di Repubblica realizzata con i dati del Ministero, emerge che le autostrade italiane nel 2018 hanno registrato un record di dividendi per i soci, mentre Strada dei Parchi resta l’unica a non aver distribuito utili agli azionisti.

Il traffico dei veicoli è salito dello 0,5%, tornando ai livelli pre-crisi e i bilanci dei gestori si avviano così a registrare un altro anno d’oro che arricchirà quanto già accumulato nell’ultimo decennio: dal 2008 al 2017 le concessionarie hanno prodotto 11,4 miliardi di utili (7,4 solo Autostrade per l’Italia). In controtendenza Strada dei Parchi con una perdita di 83 milioni di utili.

Gli aumenti – degli 8 miliardi di pedaggi pagati nel 2017 allo Stato, il legittimo proprietario della rete, ne sono arrivati tra canone, Iva e tasse pagate sugli utili, 2,9 miliardi. Tra il 2008 e il 2016 gli investimenti dei concessionari (13 miliardi) e le spese di manutenzione (5,4 miliardi), hanno centrato rispettivamente al 69,4% e al 100,8% gli impegni concordati con lo Stato. Ma gli aumenti tariffari, spuntati grazie ai meccanismi delle complesse convenzioni firmate con la proprietà pubblica, sono stati superiori all’inflazione: Autostrade per l’Italia +25%, Brescia- Padova +34%, Milano – Torino +84%.
Nel caso specifico Strada dei Parchi, tra il 2009 e il 2016, ha dato corso al 104,69% degli investimenti previsti in convenzione con importanti immissioni di capitale da parte degli azionisti (ad oggi circa 170 milioni di euro) non finanziati con l’aumento dei pedaggi. Inoltre Strada dei Parchi ha deciso autonomamente di congelare gli aumenti tariffari nell’ultimo trimestre 2018, applicando la tariffa 2017 fino al mese di giungo 2019, in attesa di definire un accordo con il Ministero.

L’incasso pubblico – Una fetta del tesoretto raccolto ai caselli va anche allo Stato che, tramite l’Anas, è il legittimo proprietario dei 6023 km di rete autostradale nazionale, dati in “affitto” alle singole concessionarie. Sino ad oggi Strada dei Parchi, ad esempio, ha versato allo Stato e ad Anas la somma di un miliardo e 100 milioni di euro circa. Nello specifico, per ogni euro incassato, 57 centesimi finiscono nelle casse pubbliche, e i restanti 43 centesimi vengono reinvestiti per le manutenzioni.

Investimenti sulla sicurezza – Il ritorno “immateriale” degli investimenti fatti sulle autostrade dai gestori, è il deciso miglioramento della sicurezza della rete. E Strada dei Parchi ha il più basso indice di redditività garantita e la più alta quota in investimenti per manutenzione e sicurezza realizzata, come già evidenziato dall’inchiesta del Sole 24 Ore, pubblicata ad agosto 2018, dopo che sono stati resi pubblici i dati ufficiali delle convenzioni tra concessionarie e Ministero.

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