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Nuovo codice della strada: ecco tutte le novità proposte

Il nuovo Codice della Strada, con tutte le novità proposte, dovrebbe essere approvato in questi giorni alla Camera dei deputati, in commissione Trasporti:

Tutte le novità rientrano in un quadro preliminare e il termine per la presentazione degli emendamenti in commissione è stato fissato al 3 giugno 2019 e solo successivamente inizierà la discussione, prima in commissione e poi in aula, a Montecitorio e a Palazzo Madama.
Solo il testo approvato nei prossimi giorni costituirà la base di discussione. e i tempi di entrata in vigore delle possibili novità non sono determinabili: potrebbero volerci molti mesi, forse anni.

LE NOVITÀ DEL NUOVO CODICE DELLA STRADA

Semafori: la durata del ciclo semaforico e delle singole luci non è prestabilita per legge. La norma in discussione inserisce però una durata minima della luce gialla, fissata in cinque secondi.

Punti: in caso di violazioni che prevedono la perdita di punteggio non contestate su strada, la comunicazione dell’identità del trasgressore sarà obbligatoria solo se il trasgressore sarà diverso dal proprietario dell’auto. Scomparirà anche la comunicazione ministeriale di avvenuta decurtazione. Ogni variazione di punteggio sarà verificabile esclusivamente sul Portale dell’automobilista.

Invalidi: la multa per chi sosta sugli spazi riservati agli invalidi salirà da 87 a 161 euro (per ciclomotori e motoveicoli a due ruote la sanzione passa da 41 a 80 euro). I veicoli al servizio degli invalidi potranno sostare gratuitamente nelle aree di sosta o di parcheggio a pagamento nel caso in cui gli stalli a loro riservati siano occupati. Le macchine per uso di persone invalide, se asservite da motore, potranno altresì transitare sulle piste ciclopedonali in caso di necessità.

Telefono: il nuovo Codice contemplerà il divieto di uso alla guida di “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”. La multa salirà da 165 a 422 euro ed è prevista la sospensione della patente da sette giorni a due mesi. Nel caso di una seconda violazione nell’arco di un biennio la multa salirà a 644 euro, mentre la sospensione andrà da uno a tre mesi.

Autostrada: il divieto di circolazione in autostrada per ciclomotori e motocicli sarà esteso ai veicoli a motore elettrico di potenza fino a 11 kW. Per quelli a motore termico la soglia si abbasserà a 120 cm³. In ogni caso, la circolazione sarà consentita solo a conducenti maggiorenni muniti di patente A, B o di categoria superiore. Oppure, muniti da almeno due anni di patente A1 o A2.

Violazioni: le novità comprendono anche la banca dati delle violazioni. Chiunque accerterà una violazione di una norma, dovrà trasmetterne i dati al Ministero delle Infrastrutture. I dati dell’anno precedente saranno messi a disposizione di tutti entro il 30 giugno di ogni anno sul sito del ministero.

Donne in stato di gravidanza: i comuni potranno riservare spazi per la sosta di veicoli di donne in stato di gravidanza o con un figlio piccolo (in uno dei testi circolati nei giorni scorsi si parla di età non superiore a un anno). Si tratta dei cosiddetti parcheggi rosa, che alcune amministrazioni locali hanno istituito tempo fa di propria iniziativa.

Guida senza patente: se il conducente alla guida senza patente o con patente diversa sarà coinvolto in un incidente stradale le sanzioni raddoppieranno.

Foglio rosa: la durata del foglio rosa raddoppierà da sei a 12 mesi. Non aumenteranno, però, le possibilità di ripetere l’esame.

Segnali sociali: la proposta di legge introduce, tra la segnaletica, anche i “segnali che indicano messaggi sociali o di sensibilizzazione”.

Strade riservate: non più solo corsie, ma intere strade potranno essere riservate a determinate categorie di veicoli o a veicoli destinati a specifici usi.

Strade scolastiche: la classificazione comprenderà anche la strada scolastica, in prossimità dei relativi edifici. I comuni potranno stabilire limitazioni alla circolazione negli orari di attività didattica e di ingresso e uscita.

Ambulanze: sulle autoambulanze potrà essere consentito il trasporto di un accompagnatore, ma solo se lo chiederà la persona soccorsa.

Veicoli d’interesse storico: cambierà ancora il bollo per i veicoli d’interesse storico e collezionistico con più di venti anni ma meno di trenta: saranno esentati dal pagamento della tassa automobilistica quelli “individuati con propria determinazione dagli enti abilitati”, cioè Asi, Fmi e registri storici Fiat, Lancia e Alfa Romeo. Potranno essere considerati veicoli d’interesse storico e collezionistico anche i ciclomotori e le macchine agricole. Per tutti i veicoli d’interesse storico, la frequenza della revisione salirà ogni quattro anni.

Fonte: Quattroruote.it

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