Pasqua in viaggio

Pasqua a Chieti: la solenne processione del venerdì Santo


La solenne processione del Venerdì santo di Chieti è forse la processione antica d’Italia, titolo, questo, conteso dalla processione di Orte. La sua origine, infatti, risalirebbe all’842 d.C., anno in cui si concluse ufficialmente la ricostruzione della prima cattedrale (attualmente la vecchia cattedrale costituisce la cripta della nuova), che era stata distrutta nell’801 da re Pipino. Con la ricostruzione della cattedrale nacque la processione del Venerdì santo. La sua conformazione attuale risale però solo al XVI secolo, quando nacque L’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti che ancora oggi ne cura l’allestimento e la preparazione. Rappresentazione sociale, identità conservata e proiettata nel tempo.

IL RITO TRADIZIONALE
La processione ha inizio la sera del Venerdì santo, verso le 19.00, dalla cattedrale di San Giustino con molte persone già in attesa sulla piazza antistante, lungo il corso principale e le altre vie dove il lungo corteo si snoderà. Lungo gran parte del percorso sono presenti i tripodi accesi con fuoco di cera, un tempo necessari per la luce e per bruciarvi incensi ed aromi. Intanto, in cattedrale, alla fine della sacra funzione, sulla scalinata del presbiterio si esibisce il coro per tenori primi, tenori secondi e bassi e composto da oltre 160 elementi che intona il Miserere composto verso il 1740 da Saverio Selecchy (Chieti,1708- 1788), maestro di cappella della cattedrale. L’orchestra è composta da violini, viole, violoncelli, flauti traversi, clarinetti, fagotti e, ultimamente, sassofoni ed è diretta dal maestro di cappella Peppino Pezzullo mentre il coro è diretto dal maestro Loris Medoro.

IL PIATTO TRADIZIONALE
La pietanza tipica del periodo pasquale nella zona di Chieti è l’agnello cacio e ova, detto anche casce e ova, è un secondo piatto a base di carne d’agnello tipico della cucina Abruzzese.
L’agnello cacio e ova è uno spezzatino di carne d’agnello cotto lentamente con olio, aglio e rosmarino e insaporito a fine preparazione con uova sbattute, succo di limone e formaggio, un piatto rustico ma molto saporito perfetto per il menù Pasquale.

COSA VEDERE A CHIETI
– Cattedrale di San Giustino
– Oratorio del Sacro Monte dei Morti
– Chiesa di San Francesco al Corso
– Chiesa di Santa Chiara
– Chiesa di San Domenico degli scolopi
– Anfiteatro romano della Civitella

Fonti: Turismo.it, Chef Silvia

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