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Pedaggio autostradale, i sistemi di pagamento

Immagine9Se per lavoro o per piacere vi siete ritrovati a percorrere un’autostrada, allora avete pagato un “pedaggio”. Il pedaggio è l’importo che un automobilista è tenuto a pagare per l’uso dell’autostrada. I proventi dei pedaggi servono alle concessionarie per recuperare gli investimenti già effettuati e per sostenere le spese di ammodernamento, gestione, innovazione e manutenzione della rete autostradale su cui hanno investito le proprie risorse finanziarie.

CALCOLA IL TUO PEDAGGIO

Viene calcolato in base ai chilometri percorsi, al tipo di veicolo utilizzato e alle caratteristiche dell’infrastruttura autostradale che sia di pianura o di montagna. L’importo del pedaggio si determina moltiplicando la tariffa unitaria a chilometro di competenza della concessionaria autostradale, maggiorata dell’importo di competenza Anas per i chilometri percorsi, non solo quelli tra casello e casello, ma anche quelli degli svincoli, delle bretelle di immissione e dei tratti autostradali liberi, prima e dopo il casello, costruiti e gestiti dalla concessionaria. L’importo ottenuto va maggiorato dell’iva al 22% e arrotondato per eccesso o difetto ai 10 centesimi di euro come disciplinato dal Decreto Interministeriale n. 10440/28/133 del 12 novembre 2001 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nelle tratte definite a “sistema aperto” come Lunghezza, Settecamini e Ponte di Nona di Strada dei Parchi, il pedaggio è indipendente dai chilometri percorsi, ma l’importo da pagare viene definito su una lunghezza stabilita forfettariamente, approvata dal Ministero Infrastrutture e Trasporti.  Questo sistema si differenzia da quello “chiuso“, dove l’automobilista ritira il biglietto in entrata e lo consegna in uscita, pagando il pedaggio corrispondente.

Le tratte di pertinenza della Strada dei Parchi sono considerate tutte autostrada di montagna e questo molto spesso viene sottovalutato. La Strada dei Parchi gestisce l’autostrada A24 e A25 che presenta un tracciato aspro e molto complesso caratterizzato dalla presenza di numerosi viadotti e gallerie che necessitano di assidui e costosi interventi di manutenzione al fine di garantire un elevato standard di sicurezza nella viabilità e in materia antisismica. Nonostante tutto questo, il costo medio del pedaggio di Strada dei Parchi, risulta essere al dodicesimo posto fra le 19 reti autostradali montane italiane.

Cartelli di piste dedicateL’utente all’ingresso dell’autostrada, dovrà ritirare il biglietto di entrata rilasciato dall’emettitore automatico e riconsegnarlo all’uscita per il calcolo del pedaggio predisponendosi sulla corsia più idonea alla modalità di pagamento prescelto seguendo le opportune segnaletiche a colori che distinguono i portali delle piste in uscita.

Portale bianco con il simbolo della manina che tiene le banconote per il pagamento al casellante, portale bianco per casse automatiche self-service con pagamento in contanti e con carte magnetiche, portale blu per pagamento self service con carte magnetiche, viacard, bancomat e carte di credito, portale blu con la “T” di telepass per pagare con viacard, bancomat, carte di credito e telepass, portale giallo (sia in entrata che in uscita) esclusivamente per i veicoli muniti di telepass.

Per agevolare i clienti autostradali, le società concessionarie mettono a disposizione diverse modalità di pagamento del pedaggio autostradale

Contanti –  su porte manuali presidiate dal “casellante” o attraverso le casse automatiche. Per il pagamento in contanti, anche se la moneta europea è l’Euro, vengono accettate anche monete straniere come Corona norvegese, Corona svedese, Corona danese, Dollaro americano, Dollaro canadese, Franco svizzero e Lira sterlina. L’eventuale resto viene corrisposto in Euro.

Telepass – che permette il regolare lo scorrimento del traffico senza fermata sia in entrata che in uscita.

Viacard a scalare e di conto corrente – utilizzabili in tutte le porte a eccezione delle porte telepass dedicate.

Carte di Credito e bancomat – utilizzabili in tutte le porte ad eccezione delle porte Telepass dedicate. Per quanto riguarda questa modalità di pagamento del pedaggio, non è prevista alcuna commissione o maggiorazione del pedaggio.

In alcuni casi può accadere che il pedaggio non venga corrisposto. In tali circostanze, presso la porta automatica, occorre premere il pulsante di richiesta assistenza e attendere la risposta dell’operatore. Nel caso in cui il problema non possa essere risolto dal personale in stazione, la mancata riscossione del pedaggio, viene formalizzata con l’emissione di un rapporto di mancato pagamento che potrà essere pagato entro 15 giorni, senza alcuna maggiorazione, presso il casello, il  punto blu, online o tramite versamento con bollettino postale. Trascorso tale termine il pedaggio verrà maggiorato degli oneri di accertamento, pari a 2,58 euro secondo quanto previsto dall’art. 176/11bis del Codice della Strada. Comunque la mancata corresponsione del pedaggio, richiesto per aver transitato sul tratto autostradale, comporta una serie di conseguenze sul piano civile e nei casi più gravi anche penali.
Allo stesso tempo, chi paga il pedaggio autostradale, con carte di credito, bancomat e contanti, sia in porta con esattore che nelle casse automatiche, ha diritto a richiedere la fatturazione dell’intero importo sostenuto, esibendo gli scontrini di ricevuta pagamento dei transiti effettuati (in originale), agli uffici competenti delle società autostradali. La fattura, da diritto alla detrazione fiscale dei costi relativi ad auto aziendali, regolata dalla normativa fiscale contenuta negli articoli 102 e 164 del Testo Unico delle imposte sui redditi, TUIR.

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