Sicurezza

Perchè un veicolo prende fuoco

Sono sempre più frequenti i casi di veicoli che durante la marcia prendono fuoco, apparentemente senza motivo. Si tratta di situazioni piuttosto pericolose, sia per il guidatore del mezzo che per gli altri automobilisti. Una vettura prende fuoco in pochi secondi, le fiamme e il fumo avvolgono e distruggono l’auto in pochi minuti.
Le cause che possono provocare un incendio di un veicolo sono di varia natura. Tra queste le più diffuse sono:

  • Eccessivo surriscaldamento del motore: causato da mancato funzionamento del sistema di raffreddamento del motore per la perdita del liquido o un difetto del termostato o la rottura della cinghia di trasmissione. Un’altra causa potrebbe essere un difetto del tappo di tenuta olio lubrificante: a causa di una perdita l’olio entra in contatto con il collettore di scarico e potrebbe prendere immediatamente fuoco.
    Nel caso dell’alimentazione a benzina l’incendio dei vapori di carburante può essere una probabile causa, specialmente in caso di incidente stradale e nelle vetture di vecchia generazione. Può accadere infatti, che il tubo della benzina sia rovinato o presenti delle crepe, e che delle gocce escano e vadano a fermarsi sul collettore. In questo caso la goccia di benzina può prendere fuoco e dare il via all’incendio.
    L’eccessivo surriscaldamento del motore può verificarsi anche quando, per errore, una vettura a gasolio viene rifornita con benzina. Questo può portare ad un pericoloso innalzamento delle temperature del motore e della linea di scarico con possibili principi di incendio.
  • Corto circuito: L’innesco può avvenire in qualsiasi punto della vettura, ma più frequentemente si verifica in corrispondenza di relé, circuiti elettronici che si bruciano o resistenze che si surriscaldano. Antifurti, servizi elettrici sono attivi e alimentati anche a veicolo fermo e motore spento. Il rischio di surriscaldamento c’è sempre (in particolare nei mesi caldi) nonostante la presenza di fusibili a protezione dei vari utilizzatori.
  • Impianti modificati: spesso le cause sono da ricercare in manomissioni dell’impianto per inserire accessori non omologati, come lampadine e fusibili troppo potenti. Il consiglio è quindi quello di non modificare l’impianto elettrico e verificare che un eventuale piccolo danno non comprometta la linea di scarico o l’impianto elettrico in generale.
  • Nuovi sistemi di alimentazione a benzina: sono dotati di una pompa elettrica che generalmente è posta nelle vicinanze del serbatoio del carburante o, addirittura, all’interno. L’entrata in funzione della pompa elettrica avviene nel momento stesso in cui accendiamo il motore; la pompa attivata produce nel circuito di alimentazione una pressione che varia da 1 a 3 bar. La pressione di un bar può spingere il carburante fino a 10 metri di altezza. Perciò una rottura in un qualsiasi punto del circuito causa una violenta fuoriuscita di carburante che trovando l’innesco in una parte calda del motore, come una scintilla prodotta, porta sicuramente all’inizio dell’incendio del veicolo.

 

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