Ambiente

Roccascalegna, il video della caccia al fantasma

Giap castello RoccascalegnaRaggi ultravioletti e microfoni ad alta sensibilità. Telecamere ai raggi infrarossi. E soprattutto pazienza. Molta pazienza combinata con una grande dose di perseveranza. Quella di cui sono armati cinque cacciatori di fantasmi del “Gruppo investigativo attività paranormali”, GIAP, un’associazione italiana che ha sede a Roma. La squadra di “ricercatori” è stata all’opera dal pomeriggio del 23 aprile sino alla mattina del 24, nel castello di Roccascalegna in provincia di Chieti. Ricevendo diverse segnalazioni dai turisti su presunte manifestazioni paranormali all’interno del leggendario castello d’Abruzzo, il GIAP si è incuriosito e ha contattato il Sindaco per avere l’autorizzazione a entrare nel castello. Vogliono trovare le tracce del Barone Corvo de Corvis. Anzi dello spettro del Barone che da secoli alimenta leggende e credenze da queste parti.

Nel 1646, il fantomatico Barone obbligava, con l’editto “Ius primae noctis”, ogni novella sposa del Feudo di Roccascalegna a passare la prima notte di nozze con lui invece che con il marito. Nessuno poteva opporsi. Non si sa bene se una sposa novella, o se il marito geloso travestito a sua volta da sposa, abbia accoltellato il Barone nel talamo nuziale mettendo fine a questa prepotente pratica. Il Barone, morente, pare abbia lasciato la propria impronta della mano insanguinata su di una roccia della torre e benché si provasse a lavare il sangue dalla roccia, esso continuava a riaffiorare e ci sono tutt’oggi persone anziane che sostengono di aver visto la “mano di sangue” anche dopo il crollo.

Dunque se amate il soprannaturale e le storie dove i protagonisti sono i fantasmi, o semplicemente siete curiosi e amanti di borghi medioevali allora il castello di Roccascalegna, è il posto giusto per un fine settimana fuori dal mondo.

L’indagine del Giap – Ore 22:15 del 23 aprile, si spengono le luci nel castello e il Giap inizia l’indagine. Si parte dalla parte più alta, la torre, effettuando alcune sessioni di EVP (Eletronic Voice Phenomena più comunemente chiamate registrazioni audio). La situazione però, dopo diversi minuti e prove, sembra molto tranquilla e l’intera strumentazione sembra confermare questa sensazione non registrando anomalie. Si sceglie quindi di cambiare procedendo verso l’ex cappella. Anche qui si inizia con delle sessioni EVP. Qualcosa sembra accadere. La torcia posta sul letto di tortura al centro della sala perde diverse Fantasma Roccascalegnavolte di intensità. Gianpaolo Peroni, fondatore del gruppo, incomincia ad avvertire sensazioni particolari invitando tutti ad esprimere anche le proprie. Giramenti di testa e poca stabilità sono le sensazioni più comuni che però si avvertono a momenti e non in maniera costante. Armando Ceccarelli, co-fondatore, effettua degli scatti con la fotocamera full spectrum (Fotocamera modificata per avere range visivo che copre dagli ultravioletti agli infrarossi avendo una visione perfetta anche in completo buio), in uno di questi si nota una figura evanescente al centro dell’inquadratura, nulla di troppo definito ma sicuramente singolare, il piccolo schermo della fotocamera però non aiuta a fare chiarezza. Si decide comunque di tentare di ricreare le condizioni per ottenere un risultato simile ma senza risultati.

Si spostano verso la sala vicino alle celle dove sono in mostra un’armatura e un carro lanciafiamme. Anche qui il tutto si svolge partendo con gli EVP. L’atmosfera cambia, diventa pesante e si comincia a sentire instabilità e correnti fredde che giustificano con il vuoto sotto il pavimento in legno. Armando però accusa molto la situazione fino a dover uscire dalla stanza. Si cerca comunque di proseguire e di finire i rilevamenti facendo anche degli scatti con la termocamera. Sospendono per alcuni minuti l’indagine per permettere ad Armando di riprendersi e capire se sia in grado o meno di continuare. Tutto torna alla normalità e si decide di concludere l’indagine andando ad effettuare rilevamenti sulla balconata ex entrata della torre con l’impronta, poi crollata. Tutto sembra tranquillo e all’01.45 l’indagine è conclusa.

Foto fantasma castello RoccascalegnaIl giorno seguente, appena rientrati a Roma, inizia l’analisi del materiale fotografico visionando lo scatto nell’ ex cappella e gli scatti termici. Proprio in questi ultimi si trova una seconda anomalia. Uno scatto rivolto verso l’armatura sembra mostrare una vera sagoma oltre ai pochi elementi che formavano l’armatura: su tutto spicca chiaramente una testa, mentre l’armatura era priva di elmo. Confrontando lo scatto con altre foto a disposizione non sono riusciti a dare una spiegazione, notando però una cosa ancor più singolare: le due figure riprese (con fotocamera nella ex cappella e con termocamera nella sala dell’armatura) sembrano molto simili tra loro, facendo pensare di aver immortalato la stessa “anomalia” che sembrerebbe vagare nelle sale del castello. Questo fatto potrebbe spiegare anche perché in entrambe le stanze abbiano avvertito forti e simili sensazioni compresi i rumori di passi uditi più volte.

Durante la prima fase di analisi del materiale, si sono riscontrati file audio abbastanza particolari ma alcuni sono in fase di ulteriore analisi per comprenderne meglio il significato.

Qualcosa di strano ha coinvolto il gruppo investigativo del paranormale nel castello di Roccascalegna che loro stessi affermano sia, per ora, inspiegabile.

Come arrivare a Roccascalegna da Roma, da Teramo, da Pescara

VIDEO DEL GIAP GIRATO ALL’INTERNO DEL CASTELLO

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