Turismo

Villa Gregoriana: il parco delle meraviglie tra templi, grotte e cascate

Un’oasi naturale ai piedi dell’acropoli romana di Tivoli, in provincia di Roma, Villa Gregoriana non è solo un parco ricco di natura per via della presenza di bellissime cascate in mezzo al verde, ma soprattutto di archeologia e storia. Elementi naturali e artificiali si fondono per creare un paesaggio dotato di tutte quelle caratteristiche che hanno affascinato la cultura romantica. Nell’Ottocento Tivoli era una meta ambita per il Grand Tour e si è trasformata nel soggetto dei dipinti di numerosi artisti. Anche Goethe la ricorda nel suo diario “Viaggio in Italia” (1828):

“… in questi giorni sono stato a Tivoli ed ho veduto uno dei primi spettacoli della natura. Le cascate, con le rovine ed il complesso del paesaggio appartengono a quegli oggetti la conoscenza dei quali ci rende più ricchi nel profondo del nostro io.”

La nascita di Villa Gregoriana si deve alla volontà di Papa Gregorio XVI che, in seguito alla devastante alluvione del 1826 che distrusse buona parte dell’antica Tibur (attuale Tivoli), decise di promuovere dei lavori di ristrutturazione dell’area, includendo la costruzione di strutture architettoniche, dove il Fiume Aniene irrompeva con una spettacolare cascata. I lavori, eseguiti tra il 1832 e il 1835, vennero progettati e diretti dall’ingegnere Clemente Folchi, che decise di deviare il corso del fiume mediante la realizzazione di un doppio traforo scavato nel monte Catillo. Le acque, così incanalate, e, ingrossate artificialmente, dettero vita alla nuova Cascata Grande, alta 120 metri.

Iscriviti al canale YouTube di Strada dei Parchi 

Il tour di Parco Villa Gregoriana ha inizio nel Ponte Gregoriano (restaurato successivamente ai bombardamenti del 1944), successivamente si scende verso la valle fino ad arrivare a una terrazza che non possiede la sua struttura originaria (a causa degli innumerevoli lavori in essa realizzati). Si prosegue verso la forra e qui si possono visitare la grotta di Nettuno e delle Sirene. Si arriva alla grotta di Nettuno attraverso il cosiddetto percorso Miollis, un tunnel fatto scavare intorno al 1809 da un generale francese. Arrivati sul fondo, si risale dal lato opposto dell’antico letto del fiume arrivando fino all’acropoli romana dove poter visitare due templi la cui realizzazione risale al I secolo a. C. circa. Il primo tempio ha una forma rettangolare ed è detto della Sibilla (considerata una figura profetica, a tal punto che profetizzò la nascita di Gesù Cristo), anche se quest’attribuzione non è certa; il secondo presenta una forma rotonda ed è detto di Vesta (rappresenta la divinità del focolare domestico).
Il parco è aperto a visite sia libere che guidate organizzate per i gruppi, comprese visite speciali su prenotazione e visite guidate per le scuole.

Maggiori informazioni su www.villagregoriana.eu

Foto: Raimondo Luciani

Come raggiungerla

Taggato con: , , , , , , ,

VIABILITà

Cinque domeniche ecologiche a Roma. Si parte dal 18 novembre

Si comincia domenica 18 novembre con il divieto totale della circolazione nella fascia verde cittadina; non potranno circolare i veicoli dotati di motore a combustione (fino al diesel Euro 6). Il...

LA TUA AUTO

Rc auto, raddoppio delle sanzioni per gli automobilisti recidivi

Chi sbaglia paga e chi persevera paga il doppio. Stangata in arrivo per gli evasori cronici della Rc auto: la proposta di aumentare le sanzioni è in un emendamento proposto dalla Lega al decreto...

WEEKEND

Dolci festeggiamenti, musica e paesaggi mozzafiato

Il week end è alle porte, cosa fare in questi tre giorni di “stop” dalla routine quotidiana? A Roccaspinalveti torna l’appuntamento con la Sagra delle Noci. Un evento culinario...