Sicurezza

Guida in caso di nebbia: tutte le informazioni per un viaggio sicuro

La nebbia è un fenomeno meteorologico molto pericoloso. In linea generale si tratta di una nuvola che si forma a livello del suolo. Si compone di minuscole goccioline d’acqua (a volte ghiacciate in cristalli) sospese nell’aria, le stesse che compongono le nuvole, e si forma a seguito di  processo chiamato condensazione.

Come si forma la nebbia

L’aria contiene sempre una certa quantità di vapore acqueo. L’aria calda riesce a “trattenere” più vapore acqueo rispetto all’aria fredda e quando l’aria si raffredda la sua capacità di trattenere il vapore acqueo diminuisce. Se l’aria si raffredda abbastanza da raggiungere il suo punto di saturazione (chiamato anche punto di rugiada, ovvero la temperatura alla quale l’aria deve essere raffreddata affinché diventi satura di vapore acqueo) non può più mantenere tutto il vapore acqueo allo stato gassoso.

È a questo punto che l’eccesso di vapore acqueo si trasforma (o condensa) in minuscole goccioline d’acqua attorno a microscopiche particelle sospese nell’aria, chiamate nuclei di condensazione. Queste goccioline, sospese vicino al suolo, riducono la visibilità e formano la nebbia.

Tipologie comuni di nebbia

Le nebbie si formano in luoghi diversi a seconda di come avviene il meccanismo di raffreddamento.

Nebbia da Irraggiamento: è la più comune e si forma di notte, soprattutto con cielo sereno e poco vento. Il suolo si raffredda velocemente irradiando calore, e a sua volta raffredda l’aria sovrastante fino al punto di rugiada. Si forma tipicamente nelle valli e pianure, e si dissolve al mattino col sole che riscalda l’aria.

Nebbia da Avvezione: si forma quando aria calda e umida scorre orizzontalmente su una superficie molto più fredda (come terra o mare freddo), tipica delle zone costiere.

Nebbia da Evaporazione: si forma quando aria fredda passa sopra una superficie d’acqua più calda (laghi, fiumi) causando rapida evaporazione e immediata condensazione.

Nebbia Orografica: tipica dei pendii montuosi quando l’aria costretta a risalire il pendio di una montagna si raffredda e l’umidità si condensa.

La nebbia sulle Autostrade A24 e A25

Le autostrade A24 e A25 attraversano zone interne appenniniche, caratterizzate da altipiani, valli e dislivelli che creano condizioni ideali per la nebbia, specialmente nelle ore notturne e al mattino presto, o in inverno con l’inversione termica.

Tutti i territori sono soggetti a questa condizione metereologica, che arriva anche alle porte di Roma, ma ci sono alcune zone dove è più frequente imbattersi in banchi di nebbia (spesso fitta o con visibilità molto ridotta):

Piani e Altopiani: sono aree che favoriscono la nebbia da irraggiamento, poiché il calore si disperde più facilmente e l’aria fredda tende a ristagnare. In particolare, lungo l’autostrada A24, la zona dell’Altopiano del Salto, tra le uscite di Valle del Salto e Tornimparte / L’Aquila Ovest, è una delle più esposte, come quello dell’autostrada A25 che attraversa la Marsica, tra le uscite di Torano e di Pescina.

Valli interne e Conche: anche i tratti di fondovalle, soprattutto dove l’umidità è più alta (vicino a corsi d’acqua) o dove l’aria fredda scende e si accumula, sono a rischio. Restando sull’autostrada A25, il tratto che attraversa la Valle Peligna (ad esempio, tra Cocullo e Bussi/Popoli) o quello dell’A24 che taglia la conca aquilana possono essere interessati, anche se in queste aree il rischio è spesso collegato a neve e ghiaccio in inverno.

Tratti di passaggio in Montagna: In generale, tutti i tratti autostradali che attraversano zone di alta quota o che sono spesso avvolti da nuvole basse (che a livello del suolo sono considerate nebbia) possono avere scarsa visibilità.

Più in generale, si raccomanda di prestare particolare attenzione in inverno e nelle mezze stagioni, soprattutto negli altopiani e nelle valli interne dell’Abruzzo e dell’alto Lazio, specialmente prima che il sole riesca a scaldare l’aria.

 

Guida in sicurezza nella nebbia: le regole essenziali

Per affrontare anche i banchi di nebbia più densi con il massimo della tranquillità e per la sicurezza di tutti, il suggerimento è quello di seguire alcune regole che vanno dai consigli di guida ai controlli opportuni per il veicolo.

  1. Accendi i fari antinebbia (posteriore e anteriori)

Accendi sempre i fari anabbaglianti. Se la visibilità scende sotto i 100 metri, accendi i fari antinebbia anteriori. Se la visibilità è inferiore a 50 metri, accendi anche il faro antinebbia posteriore (ne hai solo uno, è molto luminoso e arancione/rosso).

Non usare MAI gli abbaglianti! La luce si riflette sulle goccioline d’acqua della nebbia e peggiora la visibilità.

  1. Rallenta e aumenta la distanza

Riduci subito la velocità. In caso di nebbia fitta, la legge impone di ridurre il limite di velocità. Il limite di velocità di 50 km/h non è un consiglio, ma il limite massimo imposto dal Codice della Strada in presenza di forte nebbia, anche in autostrada. In ogni situazione, il Codice della Strada (art. 141) impone sempre di regolare la velocità in modo da evitare ogni pericolo per la sicurezza tenendo conto delle condizioni delle condizioni della strada e del traffico.

Quando la nebbia è così fitta da limitare la visibilità a poche decine di metri, contenere al massimo la velocità di crociera è l’unica soluzione che consente un tempo di arresto compatibile con lo spazio di visibilità, prevenendo tamponamenti a catena, l’incidente più frequente in autostrada in queste condizioni. Per questo bisogna sempre ricordare di aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, anche ad oltre 150 metri, se necessario.

In caso di nebbia, sulle autostrade come A24 e A25 puoi fare riferimento ai Pannelli a Messaggio Variabile (PMV) e alle informazioni riportate su questi preziosi supporti ubicati lungo le tratte.

  1. Non affidarti agli altri ma segui le strisce

Non seguire mai le luci posteriori del veicolo davanti in modo cieco; potrebbe uscire di strada o rallentare bruscamente. Utilizza invece le strisce laterali della carreggiata (la linea bianca a destra) come riferimento per mantenere la traiettoria.

  1. Evita manovre brusche

Sterza e frena con dolcezza e gradualità. Manovre improvvise possono causare sbandamenti, soprattutto se l’asfalto è umido o ghiacciato.

  1. Non fermarti in autostrada

Fermarsi sulla corsia d’emergenza può essere estremamente pericoloso in condizioni di visibilità ridotta. Altri veicoli potrebbero non vederti.

Quando non puoi fare a meno di fermarti, cerca un’area di sosta, un’area di servizio o un’uscita, allontanandoti il più possibile dalla carreggiata e attivando sempre le quattro frecce.

Per la funzionalità del tuo veicolo:

  1. Utilizza l’aria condizionata

Usa l’aria condizionata (anche d’inverno) o la funzione di sbrinamento. Questo riduce l’umidità interna dell’abitacolo e impedisce che i vetri si appannino.

  1. Mantieni i vetri puliti

Pulizia: Vetri e fari perfettamente puliti sono essenziali. Lo sporco può riflettere la luce dei fari peggiorando la visibilità.

Liquido Lavavetri: Assicurati di avere liquido lavavetri sufficiente (meglio se antighiaccio d’inverno) e spazzole tergicristallo in buone condizioni.

  1. Controlla l’efficienza dei fari

Verifica periodicamente che tutti i fari (anabbaglianti, antinebbia anteriori e soprattutto il potentissimo antinebbia posteriore) funzionino correttamente e che non siano coperti da fango o sporco.

Fari Antinebbia: come usarli solo quando necessario, evitando le multe

L’uso corretto dei fari antinebbia è disciplinato dall’Articolo 153 del Codice della Strada (Uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione): stabilisce che i dispositivi  antinebbia vanno utilizzati solo in caso di forte nebbia, foschia, pioggia intensa, o neve. L’art. 153 dispone che in caso di nebbia inferiore a 50 m devo essere utilizzati dispositivi antinebbia posteriori. Gli antinebbia anteriori servono anche in tutti gli altri casi di nebbia, pioggia intensa o neve.

Il Codice della Strada è chiaro: i dispositivi antinebbia devono essere spenti non appena migliorano le condizioni di visibilità. In caso di uso improprio, si rischiano multe e decurtazione dei punti della patente di guida.

In particolare, il faro antinebbia posteriore è estremamente luminoso (molto più di un normale stop) e può abbagliare chi segue, creando un effetto “muro rosso” che impedisce la corretta valutazione delle distanze e stanca la vista, aumentando il rischio di incidenti.

Quando superi un banco di nebbia, ricorda di spegnere immediatamente il faro antinebbia posteriore e, se la visibilità è ottima (oltre 100 metri), spegni anche quelli anteriori, lasciando accesi solo gli anabbaglianti che, si ricorda, sono obbligatori in autostrada in tutte le condizioni di visibilità, anche di giorno.

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