La Settimana Santa in Abruzzo è un viaggio nella memoria e nell’identità dei territori: passi gravi e cadenzati, canti struggenti, confraternite e gesti che si ripetono da secoli. Lungo A24 e A25 si concentrano alcune delle celebrazioni più solenni d’Italia: un itinerario che accompagna dalla Passione alla gioia della Resurrezione, fino alla tradizionale gita di Pasquetta.
Celebrazioni storiche
Chieti – La solennità del Venerdì Santo
La Processione del Cristo Morto è tra le più antiche e imponenti d’Europa: fiaccole, confraternite, i Trofei della Passione e soprattutto il Miserere di Saverio Selecchy affidato ad un imponente coro e orchestra di archi che trasformano il centro storico in un teatro sacro toccante e indimenticabile.
Lanciano – Gli incappucciati e il Cireneo
Nel Giovedì Santo il corteo penitenziale dell’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte attraversa le vie al lume di fiaccole; protagonista è il Cireneo, a piedi scalzi, con la grande croce. Marce funebri e raganelle sottolineano l’austerità del rito.
Teramo – La Desolata all’alba
Alle prime luci del Venerdì Santo, la statua dell’Addolorata è portata a spalla da donne velate di nero: un rito medievale che restituisce tutta l’intimità del dolore della Madre in cerca del Figlio.
Sulmona – Dallo “Struscio” alla Madonna che Scappa
La processione notturna del Venerdì Santo prepara la città alla corsa della Domenica di Pasqua: la statua della Vergine “scappa” incontro al Risorto e il velo nero cade, lasciando l’abito verde della speranza, in uno scenografico volo di colombe. Un gesto che sigilla il passaggio dalla morte alla vita.
Altre tradizioni da non perdere lungo A24 e A25
Penne – Il Cristo Morto e la Coperta Funebre
La processione, attestata come ricorrenza dal 1570, è tra le più antiche d’Abruzzo. Un unicum è la Coperta Funebre in velluto nero ricamata in oro e argento, su cui è adagiato il simulacro del Cristo.
L’Aquila – Il Cristo Morto restaurato
Nel 2026 torna in processione il celebre simulacro realizzato da Remo Brindisi (1954), restaurato dall’Accademia di Belle Arti: pulitura, dorature e stabilizzazione hanno restituito alla città un simbolo identitario nell’anno da Capitale italiana della Cultura.
Scanno – Mattino d’incappucciati, sera di Miserere
Il Venerdì Santo prevede due riti: al mattino la Processione degli Incappucciati per la visita ai sepolcri; la sera la Processione del Cristo Morto scandita dal Miserere.
Tagliacozzo – Calvario e Addolorata
Dalla chiesa di San Pietro muove la Via Crucis verso il Calvario, un percorso tradizionalmente ricondotto a S. Leonardo da Porto Maurizio; all’imbrunire la processione del Cristo Morto e della Vergine Addolorata anima il centro storico fino a Piazza dell’Obelisco.
Pescocostanzo – Il canto delle confraternite
Dalle Quarantore al Miserere del Triduo, il borgo risuona di antichi canti liturgici; il Venerdì Santo l’alba è dedicata ai Sepolcri, la sera sfilano Cristo Morto e Addolorata alla luce delle torce.
Pasquetta: cinque idee natura a due passi dalle nostre autostrade
- Bosco di Sant’Antonio (Pescocostanzo)
Faggeta monumentale con anello turistico di 3,5 km, aree picnic e pannelli: una meta perfetta per famiglie. - Bosco di Sant’Eufemia – Lama Bianca (Maiella)
Riserva orientata in Zona A del Parco Nazionale: sentieri ufficiali, tratti accessibili anche a persone con disabilità e aree attrezzate; faggete d’alto fusto per l’habitat dell’astore, elegantissimo rapace. - Laghi di Scanno e di San Domenico
Il “lago a cuore” e l’eremo sulle Gole del Sagittario: facili anelli, belvederi e scenari rupestri ideali per la fotografia. - Campo Imperatore e Santo Stefano di Sessanio
Il “Piccolo Tibet” offre pianori, laghetti e viste sul Corno Grande; a pochi minuti il borgo fortificato di Santo Stefano, tra i più suggestivi del Parco Nazionale del Gran Sasso. - Valle del Sagittario slow
Tra Anversa, Villalago e Scanno, canyon, eremi, acqua smeraldina e borghi tra “i più belli d’Italia” disegnano un itinerario perfetto per chi cerca natura e storia.
Un promemoria anche in Area di Servizio
Quest’anno, in alcune Aree di Servizio di A24 e A25, un poster ricorda a pendolari, turisti e viaggiatori il valore delle tradizioni pasquali diffuse tra Abruzzo e Lazio: un invito a fermarsi, conoscere, partecipare e poi ripartire, portando con sé la memoria viva di questi luoghi.
Perché tornare, ogni anno
Dalla polifonia toccante del Miserere a Chieti alla corsa gioiosa e liberatoria di Sulmona, la Settimana Santa lungo A24 e A25 intreccia spiritualità, arte e paesaggio. È un patrimonio immateriale che parla al presente e che le nostre autostrade rendono facilmente raggiungibile, trasformando il viaggio in un’esperienza di comunità e bellezza.




