Con l’arrivo della primavera tornano le Giornate FAI di Primavera 2026, uno degli appuntamenti culturali più attesi in Italia. Sabato 21 e domenica 22 marzo si svolge la 34ª edizione del grande evento promosso dal Fondo Ambiente Italiano, dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.
Durante il weekend sarà possibile partecipare a visite a contributo libero in 780 luoghi di interesse distribuiti in oltre 400 città italiane, da nord a sud della Penisola. Un’occasione unica per esplorare beni storici, artistici e naturalistici spesso poco conosciuti o normalmente chiusi al pubblico.
Cosa visitare durante le Giornate FAI di Primavera
Il programma delle Giornate FAI di Primavera 2026 comprende un’ampia varietà di siti:
- Castelli, ville storiche e dimore d’epoca
- Chiese, complessi religiosi e luoghi della spiritualità
- Scuole storiche, luoghi dell’educazione e archivi
- Laboratori artigiani e siti produttivi
- Aree naturalistiche, parchi e paesaggi tutelati
- Collezioni d’arte, teatri e spazi culturali
Molti di questi luoghi sono generalmente inaccessibili o poco valorizzati, e vengono aperti eccezionalmente grazie all’impegno del FAI e dei suoi volontari.
Il ruolo dei volontari FAI
Le Giornate FAI di Primavera sono rese possibili dal lavoro dei volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI, attivi in tutte le regioni italiane. Dal 1993, il loro impegno consente ai cittadini di riscoprire e riappropriarsi del patrimonio culturale e paesaggistico dei territori in cui vivono, rafforzando il legame tra comunità e luoghi.
La novità 2026: i luoghi di San Francesco d’Assisi
Tra le novità più rilevanti dell’edizione 2026 spicca l’apertura straordinaria di luoghi legati a San Francesco d’Assisi, in occasione degli 800 anni dalla sua morte. Un percorso dedicato alla valorizzazione della sua figura, della sua eredità spirituale e del profondo legame con il territorio italiano.
Le mete a portata di auto con le autostrade A24 e A25
Dalla Capitale all’Adriatico, le Giornate FAI di Primavera 2026 disegnano un ideale itinerario lungo le autostrade A24 e A25. A Roma, tra le aperture più attese spiccano il Palazzo della Cancelleria e Villa Lante al Gianicolo, esempi emblematici di grande palazzo del primo Rinascimento e villa con vista mozzafiato sulla Città Eterna. Risalendo l’Appennino si incontrano L’Aquila, con i suoi palazzi e complessi monumentali, e la Marsica, dove Ortona dei Marsi e l’Eremo di San Venanzio raccontano un Abruzzo fatto di borghi, spiritualità e paesaggi rupestri. Verso la costa adriatica, nel Teramano, Castilenti e Castiglione Messer Raimondo aprono scorci su dimore storiche e contesti rurali di grande identità, mentre in provincia di Chieti Arielli e Villa Santa Maria – la “patria dei cuochi” – completano il percorso con architetture civili e tradizioni secolari. Un mosaico di luoghi comodamente raggiungibili in autostrada che restituisce tutta la varietà del patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia centrale.
Perché partecipare alle Giornate FAI di Primavera
Partecipare alle Giornate FAI di Primavera significa dedicare tempo alla bellezza, scoprire luoghi straordinari e allo stesso tempo sostenere concretamente la tutela del patrimonio culturale e ambientale italiano. Un’esperienza che unisce conoscenza, partecipazione e responsabilità civile, proprio nel primo fine settimana di primavera.
Scopri nella pagina dedicata tutti i luoghi da visitare!


