C’è un Abruzzo che si scopre lentamente, seguendo il profilo delle montagne, il blu dell’Adriatico e i luoghi che hanno ispirato uno dei più grandi protagonisti della letteratura italiana. È l’Abruzzo del Festival Dannunziano 2026, la manifestazione che dal 26 agosto al 6 settembre invita residenti e visitatori a mettersi in viaggio sulle tracce di Gabriele d’Annunzio, tra eventi, spettacoli, incontri e concerti distribuiti tra la provincia di Chieti e la città di Pescara.
Per chi percorre le autostrade A24 e A25, il Festival diventa l’occasione perfetta per trasformare uno spostamento in un’esperienza di scoperta. Il programma prende il via nei luoghi dannunziani della provincia di Chieti, da Rocca San Giovanni a Orsogna, da Francavilla al Mare a Ortona, borghi e città che custodiscono scorci, tradizioni e atmosfere capaci di raccontare il profondo legame tra il Vate e la sua terra.
Dal 29 agosto il cuore della manifestazione si sposta a Pescara, dove l’Aurum, la Casa Natale di d’Annunzio, la Pineta Dannunziana, Pescara Vecchia e altri luoghi simbolo della città ospitano un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla letteratura, alla musica, all’arte, alla storia e alle nuove tecnologie. Un percorso culturale diffuso che offre ai visitatori l’opportunità di vivere il territorio attraverso gli occhi e le suggestioni del suo figlio più celebre.
Anche quest’anno Toto Holding, società di controllo di Strada dei Parchi, rinnova il proprio sostegno alla manifestazione, confermando l’impegno del Gruppo nella valorizzazione del patrimonio culturale e identitario dei territori attraversati dalle infrastrutture che collegano Abruzzo e Lazio. Perché le strade non uniscono soltanto luoghi, ma anche storie, tradizioni e occasioni di incontro.
Un ruolo importante sarà svolto inoltre dall’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, che contribuirà al Festival con incontri e approfondimenti dedicati alla figura del poeta, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura sul suo pensiero, sul rapporto con la modernità e sul legame con la sua terra d’origine.
Tra mare, colline e montagne, il Festival Dannunziano rappresenta dunque un invito a rallentare, uscire dai percorsi abituali e lasciarsi guidare dalla cultura alla scoperta di un Abruzzo autentico. Un viaggio che attraversa paesaggi straordinari e luoghi della memoria, accompagnando i visitatori lungo le stesse terre che contribuirono a plasmare l’immaginario di Gabriele d’Annunzio.

