Dalle regole da seguire durante il viaggio al coordinamento degli interventi in caso di emergenza: sulle autostrade A24 e A25 la sicurezza si costruisce ogni giorno, anche attraverso esercitazioni periodiche sul campo.
La sicurezza in autostrada non ammette gerarchie né scorciatoie. Ogni chilometro deve essere monitorato e manutenuto, ogni opera sottoposta a controlli, ogni segnale rispettato da chi viaggia. Esiste però un ambiente nel quale la tempestività degli interventi, la preparazione degli operatori e il comportamento degli utenti assumono un’importanza ancora più evidente: la galleria.
Le autostrade A24 e A25 sono classificate autostrade di montagna non solo perché valicano l’Appennino a quote record, ad oltre mille metri sul livello del mare, ma soprattutto perché presentano una concentrazione di opere infrastrutturali particolarmente elevata. Lungo il tracciato si incontrano 175 viadotti, che si sviluppano complessivamente per 118,8 chilometri (pari a oltre il 21% del tracciato), e 55 gallerie, per un’estensione totale di 70,8 chilometri (il 12,6% delle autostrade). Otto di queste superano i due chilometri di lunghezza, incluso il Traforo del Gran Sasso, la più lunga galleria autostradale dell’Italia peninsulare.
Le gallerie offrono condizioni di marcia generalmente protette dagli eventi meteorologici, ma richiedono una particolare attenzione, soprattutto nelle fasi di ingresso e di uscita, quando cambiano rapidamente luminosità e condizioni ambientali. In presenza di traffico rallentato, veicoli in avaria, incidenti o incendi, il rispetto di poche regole essenziali può contribuire in modo decisivo alla sicurezza propria e degli altri.
Per aiutare chi percorre A24 e A25 a conoscere queste regole, Strada dei Parchi ha predisposto la nuova pagina “Sicurezza in galleria”, nella sezione SICUREZZA del proprio sito web, nella quale sono illustrati i principali dispositivi presenti nei trafori e i comportamenti da adottare nelle diverse situazioni, dalla circolazione ordinaria fino all’eventualità di blocco del traffico, incidente o incendio. Regole ancora più stringenti sono poi applicate al transito nelle gallerie di lunghezza superiore ai 500 metri, molto frequenti sulle autostrade A24 e A25.
Ma che cosa accade dall’altra parte, quando arriva una segnalazione di emergenza? Da quel momento si attiva una macchina complessa, nella quale ogni passaggio deve essere rapido, coordinato e preciso. La Sala Operativa raccoglie le prime informazioni, localizza l’evento e avvia le procedure previste. Sul posto intervengono le squadre incaricate di mettere in sicurezza i veicoli coinvolti e il tratto autostradale, regolare o interrompere la circolazione e creare le condizioni necessarie per l’arrivo e l’azione dei soccorsi.
In questo sistema operano, ciascuno secondo le proprie competenze, il personale di Strada dei Parchi, i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale e il Servizio sanitario 118. Procedure, comunicazioni e modalità d’intervento vengono periodicamente verificate e affinate attraverso esercitazioni sul campo, fondamentali per rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti e affinare la risposta nelle situazioni più complesse.
Il video che accompagna questo articolo è stato realizzato durante una recente esercitazione nella Galleria Roviano, sull’autostrada A24. Attraverso le immagini delle diverse fasi operative e le interviste ai responsabili della Direzione Esercizio di Strada dei Parchi, il filmato racconta come prende forma la risposta a un’emergenza: dalla prima segnalazione ricevuta in Sala Operativa alla gestione dell’evento, dalla protezione del tratto interessato al coordinamento delle squadre e dei mezzi di soccorso per mettere in sicurezza il tratto e riaprirlo al transito dei veicoli.
Perché la sicurezza in galleria nasce dall’incontro di due facce di una stessa medaglia, che mostrano due responsabilità complementari: quella di chi gestisce l’infrastruttura, chiamato a prevenire, controllare e intervenire, e quella di chi viaggia, che attraverso comportamenti corretti contribuisce sempre alla sicurezza del traffico e all’incolumità propria e degli altri utenti della strada e, in situazioni di emergenza, all’efficacia delle operazioni e alla tutela di tutte le persone coinvolte.
