Cinque firme in calce nella Sala Silone di Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila e il Protocollo d’Intesa “La Strada che apre le porte dei Parchi”, l’accordo strategico tra Strada dei Parchi, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Regionale Sirente Velino, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, diventa realtà dopo diversi mesi di intenso lavoro.
Un’intesa storica che nasce con un obiettivo chiaro: valorizzare il patrimonio naturale e turistico dell’Appennino abruzzese, garantendo al tempo stesso sicurezza agli utenti lungo la rete autostradale e tutela degli ecosistemi.
Un modello di collaborazione per ambiente, turismo e sicurezza
Il Protocollo, della durata di 36 mesi, è il risultato di un lavoro congiunto e introduce un modello di cooperazione integrato che punta a:
- promuovere i territori attraversati dalle autostrade A24 e A25
- migliorare la sicurezza per automobilisti e fauna selvatica
- rafforzare la comunicazione istituzionale
- favorire lo scambio di dati e informazioni
Le autostrade A24 e A25, che collegano Roma alla costa adriatica e ai territori delle province abruzzesi, attraversano infatti aree di straordinario valore naturalistico rendendo strategica una gestione coordinata tra l’infrastruttura autostradale e i Parchi.
Sicurezza autostradale e tutela della fauna: interventi già avviati
La collaborazione tra Strada dei Parchi e gli enti Parco non è nuova. Negli ultimi anni sono già state sperimentate soluzioni innovative per ridurre il rischio di incidenti con la fauna selvatica.
Tra gli interventi principali:
- installazione di barriere anti-attraversamento
- utilizzo di catarifrangenti dissuasori
- potenziamento delle reti di protezione
- campagne di sensibilizzazione per gli automobilisti
Queste azioni, sviluppate in coordinamento con le Autorità competenti, hanno rappresentato una base concreta su cui costruire il Protocollo.
Comunicazione, dati e mappatura: le azioni previste dall’accordo
Il cuore dell’intesa riguarda lo sviluppo di attività condivise su più livelli:
Valorizzazione territoriale
- campagne informative congiunte
- comunicazione digitale e affissioni
- organizzazione di eventi dedicati ai Parchi abruzzesi
Sicurezza e monitoraggio ambientale
- mappatura faunistica per individuare i tratti autostradali più sensibili
- analisi dei dati su traffico e incidentalità
- segnalazione di criticità e interventi mirati
Ruoli operativi
- Strada dei Parchi metterà a disposizione spazi autostradali e dati strategici
- gli Enti Parco forniranno contenuti scientifici, supporto tecnico e attività di monitoraggio
Gruppo di lavoro per coordinare le attività
Per garantire l’efficacia del Protocollo è stato istituito un Gruppo di Lavoro dedicato, con il compito di programmare le iniziative, definire tempi e modalità operative, gestire risorse e attività istruttorie. Un organismo operativo fondamentale per trasformare l’accordo in interventi concreti sul territorio.
Un’infrastruttura che diventa porta dei Parchi
“La Strada che apre le porte dei Parchi” rappresenta un passaggio strategico, da semplice infrastruttura di collegamento a elemento attivo di valorizzazione ambientale e turistica. L’accordo rafforza una visione integrata in cui mobilità, sostenibilità, promozione del territorio diventano parti di un unico sistema.

