Approfondimenti

Viaggio nei Laboratori del Gran Sasso

foto99Sotto un chilometro e mezzo di roccia dolomitica del Gran Sasso pulsa il cuore della ricerca. Scienziati da tutto il mondo, tre grandi sale e decine di esperimenti, strumentazioni e macchinari all’avanguardia danno vita ai più grandi laboratori sotterranei di fisica e astrofisica nucleare del mondo. I Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS-INFN) ospitano esperimenti e studi di astrofisica nucleare e fisica delle particelle di origine cosmica, ovvero i neutrini (particelle elementari prive di carica elettrica) e la materia oscura. Le rocce che ricoprono le strutture mantengono l’ambiente a una bassa radioattività naturale e rendono inalterate le carattaeristiche delle particelle permettendone lo studio.

ALESSIA GIAMPAOLI, RELAZIONI ESTERNE E INFORMAZIONE SCIENTIFICA LABORATORI GRAN SASSO

Costruiti nel 1987, sono utilizzati come struttura a livello mondiale da scienziati provenienti da 32 paesi diversi. L’entrata dei laboratori è nella galleria del Gran Sasso in direzione Roma, per accedere si deve passare attraverso una speciale porta blindata. Le tre grandi sale sperimentali, sala A, sala B e sala C, misurano ognuna circa 100 m. di lunghezza, 20 m. di larghezza e 18 m. di altezza con un tunnel di servizio. Il centro Direzionale, le strutture di supporto come la biblioteca e la mensa sono nella parte esterna dei laboratori. I 1000 ricercatori, di cui 400 italiani, stanno lavorando su 15 esperimenti, alcuni di questi in fase di studio e altri attivi da più di 10 anni. Nella sala A si lavora sugli esperimenti LVD, GERDA, CREEST e CUORE, quest’ultimo ha una storia speciale: i lingotti di piombo utilizzati nella ricerca risalgono a 2000 anni fa, furono infatti ritrovati su una vecchia nave da trasporto di epoca romana. Gli ‘antichi’ lingotti di piombo per la loro età hanno sviluppato caratteristiche isolanti uniche che si sono rivelate poi preziose per la costruzione dello schermo del rivelatore necessario allo studio di un raro decadimento. Un decadimento che coinvolge i neutrini. Questo fenomeno per essere studiato deve essere protetto dalla radiazione naturale della roccia circostante. La ricerca Cuore ha quindi permesso l’unione tra archeologia e scienza.

Nella sala B è in atto l’esperimento XENON, mentre nella sala C sono in fase di studio gli esperimenti DARK SIDE e BOREXINO.

A causa dell’enorme quantità di acqua presente all’interno del Gran Sasso, le temperature interne oscillano tra i 6 e 7 gradi e il tasso di umidità raggiunge il 100% per tutto l’anno. Per questo, gran parte delle strutture sotterranee sono impermeabilizzate e coibendate e la ventilazione, assicurata da una lunga tubazione che corre lungo la galleria autostradale, prende circa 35.000 m3 di aria all’ora dall’esterno.

INTERVISTA AL RICERCATORE LUCA PATTAVINA  – Pattavina spiega alcuni degli esperimenti in corso nei Laboratori del Gran Sasso e commenta il recente annuncio del governo di stanziare 60 milioni di euro per finanziare la ricerca dei Laboratori Nazionali di Fisica nucleare del Gran Sasso.

Come arrivare ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNFS). L’accesso ai laboratori è consentito solo al personale autorizzato e ai gruppi accompagnati durante le visite guidate.

Da Roma, da Pescara, da Teramo

esperimento Borexino

Esperimento Borexino

esperimenti

Alcuni esperimenti in corso

Lab Int. Gran Sasso

Entrata dei Laboratori

Laboratori2

Una delle sale sperimentali

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