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Giornate dell’Archeologia: un viaggio nel tempo lungo le A24 e A25

Dal 12 al 14 giugno tornano le Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento che ogni anno apre al pubblico cantieri, musei e siti normalmente poco accessibili, offrendo un’occasione unica per scoprire il patrimonio storico con occhi nuovi. Un invito al viaggio che, per chi percorre le autostrade A24 e A25, si traduce in un itinerario privilegiato tra Lazio e Abruzzo, dove le autostrade attraversano storie e siti legati agli antichi popoli italici, dagli Equi ai Marsi, dai Sabini ai Marrucini, e alla storia della prima espansione della potenza di Roma.

Tivoli: la grandezza dell’impero a pochi chilometri da Roma

Tra le mete più iconiche, facilmente accessibili dall’A24, spiccano Villa Adriana e il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli.
La prima, residenza imperiale voluta dall’imperatore Adriano, rappresenta uno dei complessi archeologici più vasti e affascinanti del mondo romano, un vero e proprio laboratorio architettonico dove convivono suggestioni provenienti da tutto l’Impero.

Il Santuario di Ercole Vincitore, invece, racconta la dimensione pubblica e commerciale della Tibur antica: un complesso monumentale affacciato sull’Aniene, punto di incontro tra culto, traffici e viabilità già in epoca romana. Le iniziative previste durante le Giornate offrono visite e approfondimenti che permettono di cogliere la complessità di questi luoghi, a pochi minuti dall’uscita autostradale di Tivoli.

Dalla Valle dell’Aniene alla Sabina: itinerari tra scavi e territori

Sempre nel Lazio, proseguendo sull’autostrada A24, a Mentana il MuCaM – Museo Civico Archeologico di Mentana e dell’Agro Nomentano propone percorsi e attività dedicate alla scoperta delle comunità antiche che abitavano questo territorio, in dialogo con la rete di insediamenti lungo le vie consolari.

Proseguendo lungo l’A24 verso L’Aquila, si raggiunge la provincia di Rieti con le Terme di Vespasiano a Cittaducale, dove le Giornate dell’Archeologia coincidono con momenti di apertura dei cantieri e racconti “in diretta” del lavoro degli archeologi. Un’occasione preziosa per entrare nel cuore della ricerca e comprendere come si ricostruisce il passato.

Abruzzo: un sistema diffuso di siti e comunità

Il viaggio prosegue in Abruzzo, dove il programma delle Giornate si diffonde in maniera capillare tra borghi, aree archeologiche e centri di ricerca.

In provincia dell’Aquila, appuntamenti a Scurcola Marsicana, Castel di Ieri, Forcona e Sulmona raccontano un territorio stratificato, dove le tracce italiche, romane e medievali convivono in un paesaggio ancora ricco di suggestioni. Qui l’archeologia non è solo memoria, ma parte integrante dell’identità contemporanea delle comunità locali.

Più a est, lungo l’A25, si segnala l’apertura straordinaria del sito archeologico di Ponte Rosso e del deposito di Catignano (PE): un’occasione rara per esplorare contesti normalmente non accessibili e per conoscere i processi di conservazione e studio dei reperti.

Chieti: laboratorio urbano tra ricerca e divulgazione

Particolarmente ricco il programma nella città di Chieti, l’antica Teate Marrucinorum, facilmente raggiungibile dall’uscita dell’A25, che per l’occasione si trasforma in un vero e proprio laboratorio diffuso.
Tra visite guidate, attività didattiche e iniziative come “Archeoquiz – Stranger Finds”, il pubblico viene coinvolto in modo attivo, con un linguaggio contemporaneo che avvicina anche i più giovani alla disciplina.

Tra gli appuntamenti più significativi, il percorso “Dal Foro ai quartieri orientali di Teate” consente di leggere l’evoluzione urbana della città antica, mentre va prenotata la visita guidata alle cisterne romane dal titolo: “Percorsi dell’acqua. Dal foro ai quartieri orientali di Teate”. A questi si affianca il progetto “Work in progress – Archeologia in corso d’opera” porta alla scoperta degli scavi nelle province di Chieti e Pescara, mettendo in luce il lavoro quotidiano degli studiosi.

Roma: un patrimonio senza confini

Impossibile elencare tutte le iniziative previste nella capitale, ma durante le Giornate Europee dell’Archeologia Roma si conferma un palcoscenico straordinario.
Dalle aperture speciali al Pantheon, alle visite tematiche in luoghi iconici come la Galleria Spada o le Terme di Diocleziano fino agli itinerari più originali – come il viaggio simbolico nell’aldilà degli antichi romani o le iniziative a Casa Pasolini e a casa Praz – la città offre un calendario amplissimo, capace di soddisfare ogni tipo di interesse. Presso il Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande sono previste iniziative rivolte al pubblico, finalizzate a raccontare l’archeologia nel suo farsi: cantieri, laboratori, archivi, biblioteche, dati, ricerche e processi di conoscenza, con una particolare attenzione all’editoria specializzata.

Un viaggio tra infrastrutture e memoria

Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano, nel loro insieme, un invito a riscoprire il territorio in modo consapevole.
Le autostrade A24 e A25, collegando Roma con l’entroterra appenninico e l’Adriatico, diventano il filo conduttore di questo viaggio: una rete infrastrutturale moderna che rende accessibili musei e siti di valore inestimabile, mettendo in relazione passato e presente.

Un’occasione per partire, fermarsi, esplorare e lasciarsi sorprendere: perché lungo le autostrade del Centro Italia, ogni uscita diventa un tuffo in una grande Storia.

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