Dalle grandi aperture della Capitale ai tesori archeologici del Fucino, dai santuari della Maiella alle testimonianze della storia umanitaria internazionale, le Giornate Europee del Patrimonio 2026 invitano a percorrere un itinerario straordinario lungo le autostrade A24 e A25. L’edizione di quest’anno, dedicata al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, propone centinaia di iniziative in tutta Italia, offrendo l’occasione di scoprire luoghi normalmente chiusi al pubblico e di rileggere il patrimonio culturale come una risorsa viva, capace di dialogare con il presente
Prima di mettersi in viaggio vale la pena ricordare il ricchissimo programma della città di Roma, dove musei, aree archeologiche, palazzi storici e luoghi della cultura propongono decine di aperture straordinarie e visite speciali, anche serali. Sono talmente numerose da meritare, da sole, un intero fine settimana. Per queste rimandiamo al sito ufficiale dove sono disponibili tutte le aperture per Regione.
Da Roma a Teramo, passando per L’Aquila Capitale italiana della Cultura
Lasciata la Capitale, la prima uscita consigliata è Tivoli. Qui il fine settimana delle GEP si apre con un appuntamento particolarmente atteso: sabato 26 settembre alle ore 11 il Santuario di Ercole Vincitore inaugura la porzione restaurata della storica Via Tecta, uno dei percorsi più suggestivi dell’intero complesso monumentale. Nello stesso luogo, alle 18, spazio al Certamen Ercole Vincitore, concorso teatrale dedicato alla figura dell’eroe.
Le vicine Ville di Tivoli partecipano con numerose iniziative. Tra queste spicca il laboratorio teatrale previsto a Villa Adriana nel pomeriggio di domenica 27 settembre, un modo originale per avvicinare i più giovani alla storia e all’archeologia.
Riprendendo il viaggio verso l’interno dall’uscita Vicovaro/Mandela si possono raggiungere la Villa di Orazio a Licenza, tra i Monti Lucretili, e da quella di Valle del Salto le Terme di Vespasiano a Cittaducale e la Villa degli Aurelii Cottae a Cottanello, nel Reatino, testimonianze di un territorio che fu profondamente segnato dalla presenza romana.
L’itinerario entra poi in Abruzzo per condurre a L’Aquila. Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano una delle ultime occasioni per visitare al MuNDA, ospitato nel Castello cinquecentesco e aperto anche la sera di sabato 26 fino alle 22, la mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo”, che chiude proprio il 27 settembre. Un evento internazionale che riporta temporaneamente in città il celebre capolavoro di Raffaello conservato al Museo del Prado di Madrid.
Sempre nell’area aquilana meritano una sosta il Parco archeologico di Amiternum, con le visite guidate gratuite previste il 26 settembre, e il complesso archeologico di Forcona, inserito nello straordinario contesto storico di Civita di Bagno.
L’ultima tappa conduce a Teramo, raggiungibile dall’omonimo casello dell’A24. Qui, sabato 26 settembre alle ore 16.30, nei pressi dell’Archivio di Stato, sarà presentato il volume degli Atti di Aggiornamento per Divulgatori di Storia della Croce Rossa, della Medicina e del Movimento Internazionale, una raccolta di studi e ricerche che testimonia come il patrimonio culturale possa vivere anche attraverso la memoria documentaria e la ricerca storica.
Dall’antico Lago Fucino all’Adriatico lungo l’autostrada A25
L’A25 conduce invece nel cuore della Marsica. L’uscita consigliata è Avezzano, punto di accesso al Parco Archeologico dei Cunicoli di Claudio, straordinaria opera di ingegneria realizzata dai Romani per disciplinare le acque dell’antico lago Fucino, il terzo lago più grande d’Italia finché non venne completamente prosciugato a fine Ottocento.
Proseguendo verso est, l’uscita Pescina permette di raggiungere San Benedetto dei Marsi, dove le aperture straordinarie legate agli scavi dell’antica Marruvium consentono di conoscere più da vicino la storia del popolo dei Marsi.
L’itinerario continua quindi verso la Valle Peligna. Con uscita Pratola Peligna-Sulmona si raggiunge l’area archeologica di Case Pente, mentre poco più a est, con uscita a Torre de’ Passeri/Casauria, si può partecipare alla conferenza sui bronzetti votivi del santuario di Sant’Ippolito presso il Museo Archeologico di Corfinio. Da non perdere le aperture serali dell’Abbazia di San Clemente a Casauria e di S. Onofrio al Morrone, dalle 20 alle 23 circa di sabato 26.
La stessa uscita consente di raggiungere Bolognano, dove apre eccezionalmente il Deposito Archeologico Comunale, e di prendere parte all’escursione verso Grotta Scura, immersa nei paesaggi più autentici del versante settentrionale della Maiella.
A pochi chilometri di distanza, a Lettomanoppello, una visita guidata conduce alla scoperta del Santuario di San Michele Arcangelo, meta che unisce spiritualità, archeologia e natura.
Il viaggio si conclude infine tra costa e collina. Dall’uscita Chieti/Pescara si raggiungono la storica Chiesa della Santissima Trinità di Chieti e il Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio a Pescara, ultimo tassello di un itinerario che, in meno di trecento chilometri, attraversa il mondo romano, il Rinascimento, la storia religiosa e la memoria letteraria dell’Italia centrale.
