Tradizioni

I riti di S. Antonio Abate accendono il Centro Italia

Quando il freddo di gennaio stringe i paesaggi appenninici in una morsa e la montagna profuma di legna, le notti d’Abruzzo e del Lazio si accendono di fuochi, canti e benedizioni. È il tempo di Sant’Antonio Abate, il Santo del fuoco e degli animali, che in queste terre si celebra con una devozione antica: falò che purificano, cortei di cavalieri, cibi in comunità e, ovunque, la benedizione degli animali. Per quest’anno vi proponiamo un itinerario ideale per chi percorre le A24 e A25, con soste in borghi che, nei giorni 16–17 gennaio e nel weekend, rinnovano ogni anno un patrimonio vivente di riti e tradizioni.

Collelongo (AQ) — Torcioni, cuttore e conche rescagnate

A Collelongo, nella Marsica, la festa si trasforma in un rito che coinvolge l’intero paese da oltre quattro secoli. La sera del 16 gennaio si accendono i torcioni—grandi torce di quercia alte più di cinque metri—mentre in alcune case si aprono le cuttore, con i caldai di rame in cui bollono i cicerocchi (granturco) offerti agli avventori. La notte è scandita da canti e dalla benedizione delle cuttore da parte del parroco. All’alba del 17 sfilano le conche rescagnate portate sul capo dalle ragazze in costume; nel pomeriggio la benedizione degli animali chiude la festa. Il Comune di Collelongo è uno dei 22 firmatari del protocollo d’intesa proposto dal Comune di Agnone e volto a creare una rete dei riti del fuoco con l’obiettivo di puntare al riconoscimento Unesco.

Villavallelonga (AQ) — Panarda, Pupazze e inizio del Carnevale

Poco lontano da Collelongo, la notte del 16 si fa Panarda (banchetto votivo) e al 17 gennaio le Pupazze—grandi fantocci—danzano e poi bruciano nel rito purificatorio che apre simbolicamente il Carnevale.

Collelongo e Villavallelonga possono essere raggiunti dall’autostrada A25 attraverso l’uscita di Avezzano.

Magliano de’ Marsi (AQ) — Tra devozione e convivialità (18 gennaio)

Anche Magliano de’ Marsi rinnova la festa con Messa, benedizione degli animali e momenti conviviali (polentata, iniziative di comunità).

Come arrivare: Magliano è raggiungibile sia dall’apposita uscita sull’autostrada A25, sia dall’A24 uscendo a Carsoli e proseguendo sulla SS690.

Scanno (AQ): Le Sagne di Sant’Antonio Barone

Nello splendido borgo affacciato sul lago una famiglia di armentari locale prepara, davanti alla sua abitazione, alcune caldaie colme di “sagne” condite con la ricotta. Appena terminata la messa, nella vicina chiesa di Sant’Antonio, gli abitanti si avviano in processione, preceduti dal parroco, che benedice le caldaie con il cibo. Ogni devoto va munito di un pentolino che riempie di “sagne” benedette da riportare a casa.

Fara Filiorum Petri (CH) — Le Farchie: la selva di fuoco del 16 gennaio

Le farchie sono colonne di canne alte fino a 10 metri che le contrade innalzano e accendono la sera del 16 gennaio, dando vita a una “foresta” di fuoco che rievoca il “miracolo” del 1799, quando il Santo invocato scoraggiò un’invasione del paese da parte dell’esercito dei rivoluzionari francesi. Nel 2026 l’accensione è prevista alle 17:00 e, per l’Anno Giubilare, si svolge in località Colle Selva: un colpo d’occhio unico, con musica, comunità e sapori condivisi.

Come arrivare a Fara Filiorum Petri: dalla A25 uscita Manoppello, proseguire su SS81 verso Fara Filiorum Petri.

San Valentino in Abruzzo Citeriore e Pescocostanzo (PE/AQ)

A San Valentino in Abruzzo Citeriore, il 17 gennaio è festa storica del borgo; a Pescocostanzo, uno dei borghi più caratteristici della  la benedizione degli animali e i riti parrocchiali animano il centro.

Come arrivare con la A25: uscita a Alanno/Scafa, SP51 per San Valentino; per Pescocostanzo, uscita a Pratola Peligna/Sulmona e proseguire SS17.

Pescosansonesco (PE) — Festival di Sant’Antonio e benedizione (24 gennaio)

Alcune comunità abruzzesi programmano eventi anche nel fine settimana successivo: a Pescosansonesco la seconda edizione del Festival di Sant’Antonio è fissata per sabato 24 gennaio 2026. Il festival è caratterizzato dall’esibizione dei Santantonieri, gruppo storico della regione che suona il “charrasco”, noto nel paese di Pescosansonesco con il nome di sceta vaiasse (sveglia vacche).

Come arrivare a Pescosansonesco: A25 uscita Torre de’ Passeri-Casauria, SR153 verso Pescosansonesco.

Posta (RI) — Stanghe, fuoco e sapori

Nel Reatino, Posta rinnova l’antico rito delle stanghe: tronchi trascinati in corteo da buoi o cavalli, fuoco in piazza, polenta e zampitti (stinchi di maiale), con liturgie e benedizione degli animali. La festa, legata alla Confraternita dell’Ottocento, si concentra attorno al 17 gennaio (o nel weekend successivo).

Come raggiungere Posta con la A24: uscita Tornimparte/Campo Felice, proseguendo sulla SS4 Salaria in direzione Posta.

Carsoli e Tufo di Carsoli (AQ) — Cavalieri, benedizione e polentata (18 gennaio)

Comodamente raggiungibile dall’uscita della A24, Carsoli organizza domenica 18 gennaio la sfilata dei cavalieri, la benedizione degli animali e un pranzo in piazza; a Tufo di Carsoli la Messa delle 11:00 sarà seguita dalla benedizione degli animali e del sale e dalla polentata offerta dalla Pro Loco.

Tivoli (RM) — Cavalcata e benedizione all’Anfiteatro di Bleso (18 gennaio)

Tra fede e folclore, Tivoli raduna cavalieri, banda e cittadini in un corteo che attraversa il centro storico e raggiunge l’Anfiteatro di Bleso, dove si tiene la benedizione degli animali (domenica 18 gennaio). La tradizione è seguita da migliaia di persone, con un forte valore comunitario, a poca distanza dall’uscita Tivoli dell’autostrada A24.

Rocca Priora (RM) — 175ª edizione: carri, Pane Benedetto e Scottone

Ai Castelli Romani, la Festa di Sant’Antonio raggiunge nel 2026 la 175ª edizione: Triduo 14–16 gennaio, Messa solenne sabato 17, e domenica 18 la popolare Sagra dello Scottone con sfilata dei carri e benedizione degli animali in Piazza Umberto I (con distribuzione del Pane Benedetto).

Velletri (RM) — Una tradizione storica del Lazio (17–18 gennaio)

Fuori dal tracciato A24–A25 ma storicamente centrale per il Lazio, Velletri celebra con sfilate di cavalieri, fiaccolata nel quartiere medievale, asta dello Stendardo, Giostra all’Anello e Sagra della Polenta. È una delle feste più strutturate dell’area romana, sostenuta dall’Università Mulattieri e Carrettieri.

Roma — Sant’Eusebio all’Esquilino (Piazza Vittorio)

Il 17 gennaio a Sant’Eusebio si rinnova la benedizione degli animali: una tradizione secolare dell’Esquilino, oggi in forma più raccolta ma sempre molto partecipata, con visite e momenti culturali legati alla chiesa (tra le più antiche di Roma).

Un invito alla scoperta di una tradizione antica

La notte dei falò e dei torcioni, il canto di Sant’Antonio tra le case, il gesto semplice della benedizione di un animale amico: sono tasselli di un mosaico che unisce montagne, valli e borghi lungo le autostrade A24–A25, fino alla Capitale. Un invito a viaggiare con lentezza, fermarsi, partecipare, e ripartire con addosso il calore di una comunità.
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