Borghi d'Abruzzo

Joseph Beuys e Bolognano, il borgo che incanta

La Riserva Naturale della Valle del Fiume Orta, nel Parco Nazionale della Majella, è una delle zone più belle e selvagge dell’intero Abruzzo. Qui, posto alla quota di 300 metri di altitudine e circondato dagli Appennini abruzzesi si trova Bolognano, uno splendido borgo d’arte; le sue origini sono molto antiche, tant’è che risulta abitato già a partire dall’età del rame.

È il 1972 quando Joseph Beuys arriva a Bolognano per la prima volta, invitato dal barone Buby Durini e da sua moglie, la baronessa Lucrezia De Domizio Durini: non c’era ancora l’autostrada  e la strada era sassosa e tortuosa, ma qui vi trascorre i suoi ultimi 15 anni di vita realizzando alcune delle sue opere più importanti. Nato nella Germania Occidentale, dopo la Seconda Guerra Mondiale si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf diventando negli anni uno dei maggiori sostenitori dell’arte come strumento di coscienza critica e coinvolgimento attivo dello spettatore.

J Beuys. Difesa Della Natura 1984 Joseph Beuys 1921-1986

Una delle sue opere maggiori, realizzata proprio nel piccolo borgo abruzzese, è stata Difesa della Natura: un progetto con una forte valenza ecologica ma anche antropologica, intesa come difesa dell’uomo, dei valori umani, della creatività dei singoli individui, in una continua stretta relazione tra l’uomo, il gesto artistico e quindi l’arte, la natura e la terra. Un lavoro lungo quattro anni, fatto di piantumazioni di alberi e arbusti di specie diverse a salvaguardia della biodiversità e delle specie in via di estinzione. Piantagione Paradise, è diventato una sorta di paradiso di 7000 alberi e arbusti di specie diverse; la preparazione dei terreni, scelti all’interno della tenuta dei baroni Durini, comincia nel 1982 e due anni dopo l’artista consegna la lista definitiva degli esemplari scelti per la piantumazione. Il 13 maggio 1984 a Bolognano, Beuys tiene la storica discussione pubblica “Difesa della Natura” e nella stessa occasione gli viene consegnata la cittadinanza onoraria della città. Ma il suo impegno non si ferma lì anzi, quindici anni dopo realizza l’opera Olivestone, composta da cinque vasche di pietra utilizzate per la decantazione dell’olio nelle quali sono inseriti dei blocchi che lasciano libero solo un piccolo canale, all’interno del quale scorre l’olio. L’opera aveva lo scopo di evocare nello spettatore ricordi, luoghi vissuti, stagioni attraverso la sollecitazione dell’olfatto.

A seguito di queste esperienze, la baronessa ha trasformato il borgo abruzzese di Bolognano in un luogo di memoria viva per il suo maestro, fondando anche il Paradise Museum of Joseph Beuys, un museo privato voluto dalla baronessa stessa che, da allora, non ha mai smesso di difendere l’opera beuysiana, diffondendo il suo messaggio in tutto il mondo con conferenze, mostre, donazioni e piantagioni.

Negli anni a seguire, diversi altri artisti e intellettuali famosi hanno legato i loro nomi al paese cercando di rendere ancora vivo il borgo e di farvi avvicinare quei turisti che ne sanno apprezzare il valore, creando un vero e proprio museo a cielo aperto, facilmente raggiungibile percorrendo l’autostrada A25 e prendendo l’uscita Torre de’ Passeri.

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