Tradizioni

Primo maggio a Cocullo: tra serpari, fede e natura

Grande attesa a Cocullo per il Primo Maggio 2026, quando il piccolo borgo abruzzese rinnova uno dei rituali più suggestivi e conosciuti d’Italia: la Festa dei Serpari in onore di San Domenico Abate.
Un appuntamento che fonde devozione religiosa, cultura popolare e profondo rispetto per la natura, richiamando ogni anno migliaia di fedeli e visitatori da tutta Italia e dall’estero.

Il momento più intenso è la processione, quando la statua del santo viene portata in piazza e ricoperta di serpenti vivi, per poi attraversare le vie del paese. I rettili vengono adagiati sul corpo della statua, ma mai sul volto: secondo un’antica credenza, coprirlo sarebbe segno di cattivo auspicio.

Un rito che si perde nel tempo

La festa di San Domenico a Cocullo è l’esempio di come tradizioni antiche e fede cristiana possano incontrarsi e convivere. San Domenico Abate è venerato come protettore contro i morsi dei serpenti e contro le paure legate alla natura, in un territorio da sempre segnato da un rapporto stretto e rispettoso con l’ambiente.

Protagonisti del rito sono i serpari, custodi di un sapere tramandato di generazione in generazione: conoscitori dei rettili e delle tecniche per catturarli senza arrecare loro alcun danno. Oggi il rito si svolge nel segno della tutela ambientale: ogni serpente è riconoscibile dal proprio serparo e, al termine della processione, viene restituito alla natura.

Sulle origini del rito – se derivi da pratiche precristiane o sia nato interamente all’interno della tradizione cristiana – il dibattito tra storici e antropologi resta aperto. Ciò che è certo è che questa celebrazione rappresenta un unicum nel panorama culturale europeo, capace di attraversare i secoli senza perdere il suo significato simbolico.

Un rito che ha ispirato arte e letteratura

La forza evocativa della festa dei Serpari ha affascinato, nel tempo, artisti, pittori e scrittori. Tra le opere più celebri spicca “Le Serpi” di Francesco Paolo Michetti, monumentale dipinto che ha contribuito a rendere il rito noto anche oltre i confini italiani. Anche Basilio Cascella immortalò la processione all’inizio del Novecento, contribuendo alla diffusione iconografica della festa attraverso illustrazioni e cartoline. Il fascino di Cocullo e delle sue tradizioni colpì profondamente anche Gabriele D’Annunzio, che trasse ispirazione dal mondo dei serpari per alcune delle sue opere ambientate in Abruzzo, come la tragedia “La Fiaccola sotto il Moggio”, che si svolge ad Anversa degli Abruzzi, a pochi chilometri di distanza da Cocullo.

Un patrimonio immateriale che ha saputo trasformarsi in immagine, parola e racconto, rafforzando il legame tra identità, territorio e memoria collettiva.

Il programma della festa 2026

I festeggiamenti prenderanno il via giovedì 30 aprile con la Messa, la commemorazione dei Caduti e uno spettacolo musicale serale.
Il cuore della manifestazione sarà venerdì 1° maggio, con la Messa solenne celebrata dal Vescovo di Sulmona-Valva, S. E. Mons. Michele Fusco, seguita dalla processione dei Serpari.

Durante il corteo verranno distribuiti i tradizionali ciambellati, tipici dolci legati alla festa.
A chiudere la giornata sarà la musica, con il concerto in piazza di Paul Manners & Grammar School.

Una curiosità: San Domenico lo trovi anche in autostrada

Non è un caso che anche una delle principali opere infrastrutturali del territorio porti il nome del Santo.
La galleria San Domenico, sull’autostrada A25, collega l’alta Valle del Sagittario con Pescina e la Marsica: un’infrastruttura lunga 4.570 metri, moderna e dotata di un proprio presidio antincendio costante, che rappresenta un nodo fondamentale per la mobilità tra territorio peligno e marsicano.

Viabilità e consigli utili

Sono attese migliaia di persone a Cocullo per la festa. Proprio per l’elevato afflusso, sono possibili code al casello A25 di Cocullo fin dalle prime ore del mattino.

Si consiglia di verificare le condizioni del traffico prima della partenza e, se necessario, di valutare uscite alternative:

  • Pratola Peligna–Sulmona, per chi proviene da Pescara;
  • Pescina, per chi proviene da Roma, seguendo poi le indicazioni per Cocullo.

Sarà attivo un servizio navetta gratuito, dalle 8 fino al termine dell’evento, dalle principali aree di sosta. Prevista anche un’area dedicata ai camper in via Santa Maria in Campo.

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