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La grande musica in scena a Chieti

Dal 1° al 20 luglio Chieti torna a trasformarsi in un palcoscenico diffuso grazie alla nona edizione di Chieti Classica – International Music Festival, una rassegna che negli anni è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’estate abruzzese, capace di attrarre artisti, docenti e giovani talenti provenienti da tutta Europa. Sotto la direzione artistica del maestro Giuliano Mazzoccante, il festival propone tre settimane di concerti, masterclass, incontri e attività formative che valorizzano il patrimonio storico e culturale della città.

Anche quest’anno il festival può contare sul sostegno del Gruppo Toto, attraverso la capogruppo Toto Holding, da sempre attento alla promozione della cultura e alla valorizzazione dei territori in cui opera. Un impegno che trova piena espressione in una manifestazione capace di unire eccellenza artistica, formazione delle nuove generazioni e promozione del patrimonio locale.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano musicisti di fama internazionale come il violoncellista Alexander Chaushian, i violinisti Pavel Berman, Eva Bindere e Dora Schwarzberg, il violista Zvi Carmeli e il tenore Fabio Armiliato, affiancati da numerosi giovani interpreti provenienti da diversi Paesi.

Il fascino dei luoghi della musica

Uno degli elementi distintivi di Chieti Classica è la scelta dei suoi palcoscenici. Il cuore della manifestazione resta il prestigioso Teatro Marrucino, autentico tempio della cultura abruzzese. Inaugurato nel 1818, il teatro rappresenta da oltre due secoli un punto di riferimento per lo spettacolo nell’Italia centrale. Sul suo palco si sono esibiti interpreti, musicisti, attori e compagnie che hanno scritto pagine significative della storia artistica nazionale, contribuendo a fare del Marrucino un simbolo dell’identità culturale teatina.

Accanto al teatro storico, il festival coinvolge altri luoghi di grande valore come l’Auditorium Cianfarani del Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”, il Teatro Giardino di Palazzo de’ Mayo e diversi spazi monumentali del centro cittadino, creando un suggestivo dialogo tra musica, architettura e storia.

Tra i momenti più attesi dell’intera rassegna spicca il concerto di venerdì 10 luglio al Teatro Marrucino. Alle ore 21 saliranno sul palco il violoncellista Alexander Chaushian, docente del Royal College di Londra, e il pianista Dmitry Ishkhanov, protagonista di una brillante carriera internazionale. Il loro concerto, unico appuntamento a pagamento del festival, è uno degli eventi centrali dell’edizione 2026 e promette di offrire al pubblico una serata di grande intensità musicale dedicata al repertorio cameristico.

Un festival che guarda al futuro

Oltre ai concerti, Chieti Classica conferma la propria vocazione formativa grazie alle numerose masterclass e ai laboratori che consentono a giovani musicisti di confrontarsi con docenti di assoluto prestigio internazionale. Il programma si arricchisce inoltre di iniziative dedicate al rapporto tra musica e benessere, di attività sociali e di eventi che coinvolgono il territorio provinciale, rafforzando il ruolo della manifestazione come motore culturale e punto di incontro tra generazioni, linguaggi artistici e comunità.

Per chi raggiunge Chieti dall’autostrada A25, il festival rappresenta un’occasione speciale per scoprire una città ricca di storia, arte e tradizioni, lasciandosi cullare dalle note di musicisti che convergono da tutto il mondo in uno dei luoghi più affascinanti d’Abruzzo. Un viaggio nella cultura che, ancora una volta, trova nella musica una lingua comune.

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